Get Adobe Flash player

Chi sono

adalberto1 Chi sono

Adalberto Garippa

Cara Amica/ Caro Amico,

Ti starai chiedendo «Ma chi è costui che mi vuole insegnare cosa devo dare da mangiare a mio figlo»?

Non voglio assolutamente entrare nel merito, il modo con cui gestisci l’alimentazione dei tuoi familiari è esclusiva prerogativa tua, io cercherò solo di darti, di tanto in tanto, piccoli spunti che possono esserti utili per migliorare la salute e soprattutto per “costruire” quella del tuo bambino.

Tuttavia io sono proprio come te ma credo valga la pena raccontarti brevemente la mia storia, i motivi che mi hanno portato ad adottare un certo tipo di alimentazione sia direttamente sulla mia persona che su un mio familiare che scoprirai fra poco.

Molti anni fa, più o meno all’età di 4 o 5 anni, ho scoperto o meglio dicevo spesso a mia mamma che “mi faceva male qui” indicando un lato della fronte. Lei non aveva idea di cosa si trattasse o di quale fosse la causa, io tantomeno, ero piccolo.

Abbiamo scoperto negli anni successivi che si trattava di emicrania, un termine che non diceva tanto allora e a dire il vero neanche oggi perchè  può essere causata da centinaia di motivi diversi; so solo che è un problema che ti limita moltissimo in ogni attività e ti condiziona l’esistenza; me lo porto cucito addosso fin da allora.

Mia mamma si preoccupava e cercava in tutti i modi di trovare una spiegazione.

Nella mia conoscenza di allora avevo desunto che la causa del mio male doveva essere il sole, sono nato in Sardegna e li di sole ce n’è tanto in tutte le stagioni, infatti mi sembrava che il mal di testa mi venisse quando guardavo il sole, so che stai sorridendo, viene spontaneo a me stesso quando mi rileggo o mi racconto.

Ovviamente non poteva essere possibile. Mia mamma, visto che il medico di base non le dava una spiegazione, preoccupata, cominciò a portarmi da uno specialista, poi da un altro e da un altro ancora.

Nessuno di loro aveva trovato alcuna soluzione e tra un controllo e l’altro sono diventato grande. Negli anni ho consultato molti specialisti, mi hanno solo prescritto farmaci i quali non hanno portato risultati tangibili. La mia emicrania oggi, che ho superato i 50 anni, è ancora qui annidata nel mio cranio. Non sono riuscito, anzi non sono riusciti fior di professionisti della salute a debellarla.

A un certo punto della vita, più o meno 15 anni fa, visto che non si ottenevano risultati, ho deciso di provare a modificare la mia alimentazione, cercando di selezionare i cibi, limitando il consumo di alcuni o, se necessario, evitandoli. Devo dire che le mie condizioni, col passare del tempo, sono molto migliorate.

Mi sono sposato e la mia vita proseguiva regolarmente; ormai avevo imparato a “gestire” la mia emicrania,  ma il Signore ha voluto che vivessi anche un’esperienza in famiglia che mi ha quasi costretto a “rispettare in pieno” le regole dello stile alimentare già intrapreso.

Mia figlia Silvia, verso l’età di 8 o 9 anni era sempre malaticcia, era spesso irrequieta, piangena per niente, dormiva poco, prendeva un influenza o una bronchite dopo l’altra per cui a scuola andava poco e quando andava portava scarsi risultati, era infatti disattenta, socializzava poco e solo con pochi compagni.

Potrei raccontarti di lunghe notti passate in bianco o quasi a causa della sua irrequietezza, della presenza di presunti altri bambini nella sua cameretta per cui doveva venire nel nostro letto, di accese discussioni col medico di base ecc. ma non voglio annoiarti, se mi seguirai in questo blog ti racconterò, di tanto in tanto, qualche particolare.

Morale della favola i disturbi di Silvia erano causati dall’eccessivo consumo di additivi alimentari attraverso cibi e bevande che assumeva regolarmente, come tutti i bambini, forse lei era un pò più sensibile a qualche sostanza contenuta in questi alimenti. La mia emicrania, a detta dei professionisti, è un fattore congenito anche se ho qualche dubbio.

La mia emicrania, la salute di Silvia e il mio lavoro (in un’azienda che confeziona prodotti alimentari per conte terzi) mi hanno portato a ricercare ed approfondire, (potrei dire  fino alla nausea) tutto quello che si sa (e molto ancora è da scoprire) su additivi alimentari: conservanti, coloranti emulsionanti, esaltatori di sapidità, agenti schiumogeni, gas di imballaggio… e tanti altri.

So come nascono, i motivi per cui vengono aggiunti agli alimenti, dove si trovano più spesso,  quanti ne mangiamo, quali effetti collaterali scatenano ecc. ecc.

In conclusione, sono convintissimo che la buona salute si realizzi prima di tutto attraverso un’alimentazione corretta ed equilibrata, poi attraverso diverse discipline come yoga, meditazione, tecniche di rilassamento ecc. ma questo non è il mio settore.

Quello che dico negli articoli di questo blog non va preso come verità assoluta ma come un punto di vista di chi ha verificato di persona situazioni in cui il tipo di alimentazione si è rivelato determinante per la qualità della salute.

Ad integrazione dell’alimentazione naturale, ho fatto approfondite ricerche e studiato un altro settore importantissimi legato all’alimentazione:

- Quello degli integratori alimentari: ne esistono per ogni necessità dell’organismo, per migliorare prestazioni sportive, migliorare la condizionie fisica in generale, reintegrare carenze vitaminiche e di altre sostanze, riequilibrare situazioni di stress fisico e psicologico, ristabilire il sistema digestivo… e tanti altri. Posso dire con certezza che sono quasi sempre utili eccetto in alcuni casi. Miglirano lo stato di salute ma non curano.

Un affettuoso saluto.

Adalberto Garippa.

Lascia un Commento

Cerca con Google
Ricerca personalizzata
Iscriviti alla nostra News Letter

Ricevi GRATIS info per una salute di ferro

Articoli recenti
  • Mensa scolastica – meglio mangiare a scuola o a casa?
  • Bambini in movimento per essere in buona salute
  • Costruire la salute da piccoli
  • Manifesto dei pediatri per un uso sicuro e positivo del web
  • Tuo figlio vivrà a lungo se…