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Dieci punti importanti per educare i ragazzi ad una corretta alimentazione
La salute va costruita fin da quando si è piccoli, ecco 10 regole base per insegnare ai ragazzi le regole alimentari che seguiranno da adulti.
1. Frutta e verdura
La verdura dovrebbe sempre essere inclusa nei due pasti principali, la frutta può essere consumata, oltre che ai pasti, come spuntino. Questi vegetali forniscono vitamine, minerali e fibra. Si dovrebbero consumare almeno 5 porzioni di frutta e di verdura ogni giorno. Leggi il resto di questo articolo »
Mangiare bene aiuta a vivere a lungo
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha calcolato che oggi ben l’86% dei decessi è causato dal tipo di alimentazione che si è adottato nella vita.
Per prevenire l’insorgenza di serie patologie nell’età adulta e adolescenziale è necessario educare i giovani fin dalla prima infanzia ad una corretta alimentazione.
Già dall’età scolastica, dobbiamo abituare i ragazzi a fare una colazione completa con latte, yogurt, pane o fette biscottate e marmellata, se possibile una spremuta di frutta.
I ragazzi di oggi tendono a saltare la colazione o sostituirla con una o due merendine confezionate e un succo di frutta anch’esso acquistato già pronto, entrambi preparati industrialmente quindi con gli additivi alimentari sempre più sottoaccusa ma sempre più usati dalle multinazionali dell’alimentazione.
In zainetto o cartella, per la ricreazione dovremmo tornare ai vecchi tempi del panino imbottito o uno o due frutti di stagione e lasciar perdere patatine, merendine, snak, dolciumi vari ecc. questi ultimi, oltre agli additivi di cui sopra contengono molto zucchero o sale, e sono stati preparati con grassi e oli di scarsa qualità.
In casa poi, si dovrebbe seguire la stessa linea, i ragazzi, rispetto agli adulti, dovrebbero consumare più carne o pesce; se per un adulto è sufficiente consumare carne o pesce 2- 3 colte alla settimana, un ragazzo fino all’età adolescenziale dovrebbe assumerla almeno 4 – 5 volte, inoltre va aumentato il consumo giornaliero di frutta, verdura, ortaggi e legumi.
I principi di una corretta e sana alimentazione, quindi, vanno insegnati già in età scolare. I nostri ragazzi sono sempre più in sovrappeso e a rischio obesità, inoltre saranno più esposti, in età adulta a patologie tipo problemi cardiovascolari, tumori, diabete, malattie respiratorie ed altre patologie varie.
L’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ha dato recentemente le Linee Guida per una sana alimentazione che insegnano il modo corretto da seguire per la preparazione dei cibi nelle mense scolastiche.
I menù devono essere preparati in modo tale che abbiano una rotazione di almeno 4 – 5 settimane in linea con il cambio delle stagioni: autunno, inverno, primavera, estate, al fine di poter mantenere ed equilibrare l’apporto calorico e la quantità e varietà di frutta e di verdura.
I menù devono essere preparati sulla base dei LARN (Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di Nutrienti per la popolazione) per le diverse fasce d’età.
Per questo motivo è importante che gli alimenti vengano distribuiti con gli utensili appropriati: mestoli, schiumarole e palette devono essere di dimensioni tali da fornire la quantità prevista di cibo con una sola, unica presa.
Altrettanto dicasi per gli alimenti distribuiti a peso o a pezzi come formaggi, salumi, torte ecc.
Sarebbe quindi opportuno che i bambini, nella pausa di metà mattina, consumino uno spuntino che abbia un apporto calorico dell’8 – 10% del totale del fabbisogno giornaliero preferibilmente a base di frutta e ortaggi.
La disponibilità di acqua da bere deve essere sempre e comunque garantita in ogni momento della giornata.
Variopinte bibite, succhi e bevande varie, tra l’altro superzuccherate, andrebbero evitate il più possibile.
La tabella seguente è stata elaborata in base alle indicazioni dei LARN per le varie fasce d’età che usufruiscono della ristorazione nelle scuole.
Da queste si evince che il pranzo deve apportare circa il 35% del fabbisogno giornaliero con il 15% di proteine, il 30% di grassi ed il 55% di carboidrati.
| Apporti raccomandati di energia, nutrienti e fibra riferiti al pranzo nelle diverse fasce scolastche | Scuola infanzia | Scuola primaria | Scuola sec.1 grado |
| Energia (kcal) relativa al 35% dellʼenergia giornaliera | 440 – 640 | 520 – 810 | 700 – 830 |
| Proteine (g) corrispondenti al 10-15% dellʼenergia del pasto | 11 – 24 | 13 – 30 | 18 – 31 |
| Rapporto tra proteine animali e vegetali | 0,66 | ||
| Grassi (g) corrispondenti al 30% dellʼenergia del pasto | 15 – 21 | 18 – 27 | 23 – 28 |
| di cui saturi (g) | 5 – 7 | 6 – 9 | 8 – 9 |
| Carboidrati (g) corrispondenti al 55 – 60% dellʼenergia del pasto | 60 – 95 | 75 – 120 | 95 – 125 |
| di cui zuccheri semplici (g) | 11 – 24 | 13 – 30 1 | 8 – 31 |
| Ferro (mg) | 5 | 6 | 9 |
| Calcio (mg) | 280 | 350 | 420 |
| Fibra (g) | 5 | 6 | 7,5 |
Un saluto.
Adalberto.
P.S. Avrei piacere di leggere un tuo parere su questo articolo, scrivi cosa ne pensi qui sotto, grazie.
Perchè il bambino dorme male?
Le statistiche dimostrano che almeno un terzo dei bambini dorme male. Perché? Ci sono diversi motivi.
Il loro sonno dovrebbe durare almeno otto ore, ma spesso non è così, molti genitori lasciano che il piccolo vada a letto quando vuole, poiché è per sua natura curioso vuole assistere alla vita degli adulti anche fino a sera inoltrata.
Va a letto sempre più tardi, non solo, ma il sonno è spesso agitato, breve e difficile. Dorme male e questo si ripercuoterà in molte delle sue attività.
La situazione peggiora ulteriormente durante l’adolescenza, quando la sua curiosità si sposta verso altri interessi: computer, discoteca, abbigliamento, idoli del cinema o della TV ecc.
Finisce per andare a letto anche molto tardi alterando i cicli di sonno-veglia, con ripercussioni comportamentali che possono tramutarsi in disturbi psichici.
Un gruppo di studio in medicina del sonno, coordinato dalla pediatre Maria Pia Villa, direttore del centro del sonno dell’ospedale Sant’Andrea di Roma. Leggi il resto di questo articolo »
Cibo per la mente – rendimento scolastico del bambino e fast food
Nell’era dei fast food la ricreazione a scuola ha perso un protagonista importante, il panino imbottito.
Al suo posto patatine, pizzette, merendine, pop corn, craker, snaks, caramelle, biscotti, succhi di frutta ecc.
A casa poi, sempre più famiglie, consumano alimenti pronti o precotti: risotti, paste asciutte e minestre in busta, polvere per purè di patate da riattivare, preparati per budini, per torte ecc. che con piccole varianti, in pochi minuti, ci permettono di mettere in tavola profumatissimi e invitanti piatti;
nel caso non bastasse abbiamo in frigo scatolette di carne o pesce, vasi e vasetti di ogni delizia e per innaffiare il tutto coloratissime e zuccheratissime bibite. Leggi il resto di questo articolo »
Coloranti e sindrome da deficit di attenzione e iperattività nei bambini (ADHD)
Spingendo il carrello lungo le corsie del supermercato è facile individuare gli alimenti destinati ai bambini.
Sono confezionati in involucri molto colorati e divertenti con richiami a personaggi delle favole e dei fumetti, proprio per attirare l’attenzione.
Biscotti, merendine, yogurt, caramelle, lecca lecca ecc, queste delizie sono state realizzate dalle industrie alimentari per i nostri figli e furbescamente esposte in bella vista sugli scaffali.
Si spera che le industrie produttrici abbiano tenuto conto della grande responsabilità che hanno sulla salute dei bambini.
Queste aziende, in fase di produzione degli alimenti hanno la facoltà di scegliere il tipo di colorante alimentare da utilizzare; ci sono due tipi di coloranti: quelli naturali e quelli artificiali o sintetici, detti anche azoici.
Spesso, per risparmiare sui costi, le aziende preferiscono utilizzare quelli artificiali o sintetici. Leggi il resto di questo articolo »
Allergia alle uova nel bambino
L’uovo è costituito da acqua per il 65% circa, da proteine per il 12%, da sali minerali per l’11,5% e da grassi per l’11% .
Come si vede, quindi, le uova forniscono una quantità significativa di elementi nutritivi.
Nella nostra cultura alimentare, il tipo di uovo più diffuso è quello di gallina ma sono abbastanza consumate anche uova di quaglia, d’anatra, d’oca, di struzzo ecc.
Le proteine delle uova sono complete e di alta qualità, contengono infatti tutti gli amminoacidi essenziali per gli esseri umani e parecchie vitamine e minerali: vitamina A, riboflavina (vitamina B2), vitamina B12, vitamina D, colina, ferro, calcio, fosforo, e potassio.
Probiotici per il bambino, lactoballus reuteri
È nato, é nato, finalmente è nato.
Pianti di gioia e felicità di tutti, mamma, papà, nonni, zie, perfino di vicini di casa che non vedono l’ora che arrivi a casa per vederlo e fare i soliti commenti: a chi somiglia, ha pochi/tanti capelli, è bello, ha un bel colorito roseo ecc.
Ma, haimè, col suo arrivo cominciano anche i piccoli/grandi problemi della sua salute, uno, forse il primo con cui quasi ogni neo mamma fa subito conoscenza è la colica intestinale.
Ma non disperare, un recente studio ha dimostrato che i probiotici, meglio conosciuti come fermenti lattici, in particolare Leggi il resto di questo articolo »
Le fasi di crescita del bambino (3 di 3)
Abbiamo visto la prima fase di crescita del bambino, che va dalla nascita al cambiamento dei denti (1-7 anni), la seconda che va dei 7 ai 14 anni. In questo articolo vediamo la terza fase, quella dai 14 ai 21 anni.
In questa fase di età si assiste allo sviluppo e alla maturazione di una capacità di giudizio autonoma. È in questo periodo che il ragazzo cerca la verità, tutto quello che ha appreso prima ha bisogno di essere consolidato per essere trasformato in certezza.
Rivediamo brevemente le tre fasi:
- nel primo periodo, da zero a sette anni, prevale quello che il bambino riceve dal mondo esterno.
- Nel secondo periodo, da sette a quattordici anni, il bambino è invece chiuso nei confronti del mondo esterno, vive in un mondo tutto suo nel quale egli è il principale protagonista.
- Nel terzo periodo la direzione principale è dall’interno verso l’esterno: il mondo esterno deve essere conquistato e trasformato.
Il terzo periodo è quello adolescenziale, si verificano molti cambiamenti fisici e psicologici, si configura come la fase evolutiva di definitivo abbandono di comportamenti infantili per Leggi il resto di questo articolo »
Poco sale è meglio anche per i bambini
Mangiare meno salato fin da piccoli riduce il rischio di ipertensione e altre patologie.
Da buoni genitori, se riusciamo a usare meno sale nella dieta dei ragazzi, potremmo ridurre in loro il rischio che da adulti diventino ipertesi o contraggano altre malattie.
Secondo uno studio presentato al congresso dell’American Heart Association, riducendo di 3 grammi l’introito giornaliero di sale nella dieta porterebbe a una diminuzione variabile dal 44 e Leggi il resto di questo articolo »

